studenti - Master in Cultura del Cibo e del Vino

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Testimonianze di studenti del Master

Il master mi è piaciuto molto soprattutto per gli argomenti trattati, che secondo me hanno coinvolto tutti gli aspetti riguardanti l'enogastronomia . . . Ho giudicato una buona scelta sia il luogo che la sede dove abbiamo svolto le lezioni teoriche. Per quanto riguarda le lezioni pratiche sono state sempre molto interessanti. Il mio voto per gli argomenti dei moduli è 4 (il massimo dei voti, n.d.r.) perché li ho trovato interessanti e congruenti con la finalità del master. Mi sono piaciuti molto i moduli - Economia e marketing alimentare - Natura, produzione e trasformazione degli alimenti - Territorio e alimentazione.

(Paola)

E' stato un percorso molto valido, che ha corrisposto alle mie attese.

(Franca)


. . . la mia soddisfazione è ampia sul livello di preparazione e chiarezza dei docenti, nonché sulla loro disponibilità all'interazione con gli studenti.

(Annamaria)


Tutti i docenti sono stati di elevato livello, quelli segnati in rosso sono stati per me fantastici davvero.

(Annalisa)

Domenica è stata veramente una memorabile giornata conclusiva, degna dell'entusiasmante percorso svolto insieme. Tutti noi abbiamo ricevuto complimenti e impressioni positive, a per questo dobbiamo ringraziare soprattutto lei (il Coordinatore del Master, n.d.r.) per il suo costante sostegno. . .
Spero veramente che non ci perdiamo di vista perché insieme dobbiamo fare e scoprire ancora tante cose!! . . . Grazie ancora a tutti, è stato emozionante avervi come compagni di studio e di avventure.

(Anna)


(Rivolto al Coordinatore del Master, n.d.r.) Le sto scrivendo dall'ufficio in cui proprio ieri ho iniziato lo stage. Si tratta di un progetto che vede come protagonista un nuovo "brand" enogastronomico utilizzando l'altissima tecnologia. Sarà una meravigliosa occasione di crescita didattica, anche se molto impegnativa. Volevo solo dirle che mi mancano tanto le lezioni . . . sono davvero volate. Sono orgogliosa di aver avuto un magnifico coordinatore del master come lei.

(Annalisa)

La scelta di iscrivermi a questo master non è stata presa a cuor leggero, con la certezza che tutte le esperienze sono valide quantomeno come esperienze personali. Ho voluto farne parte per orientare la mia formazione di letterata verso un ambito professionale atipico, ma in cui riconosco potenzialità e sfumature che mi piacerebbe avere occasione di cogliere e far risaltare a modo mio.
Questa era la mia motivazione, ed era forte a tal punto da farmi vincere la diffidenza solida, sviluppata in anni di frequentazioni strascinate, verso il mondo universitario tout court.
Mi sono detta: “Se questo è quello che c’è a disposizione, se questo è ciò che posso permettermi, proviamo a vedere se trovo quello che mi serve, diamoci da fare per sfruttare almeno quest’occasione, ma manteniamo un certo distacco che le fregature, si sa, sono sempre dietro l’angolo”.
Il resto della storia si conosce già, la mia facciata impostata di donna di ghiaccio è crollata ben presto e mi sono trovata a dare incondizionatamente e con gioia tutto il contributo che mi è stato possibile.
Mi porto a casa un'esperienza individuale ma soprattutto di gruppo che è diventata profonda, complessa ed emozionante. Un’esperienza che da subito ha rivelato lo spessore della sua componente umana, nel lavoro gomito a gomito con i colleghi, nell’autenticità dell’incontro con storie imprenditoriali e professionali, nell’occasione di poter tessere una propria rete di contatti spalleggiati dall'autorità dell'istituzione universitaria e al contempo liberi di mettere in gioco le proprie doti.
Dal mio punto di vista, quindi, l’ideazione e l’organizzazione delle lezioni frontali hanno questo grande merito, che non riesce ad essere intaccato dai problemi e dagli incidenti che si sono indubbiamente verificati lungo il percorso, ma che sono stati tali per tutti.
Fondano questo punto di forza la passione, l'entusiasmo instancabile, la disposizione a mettersi in discussione, la volontà di non perdere di vista che l'apprendimento è fondato sul bisogno e che a questo deve costantemente adeguarsi. Valori evidenti nei risultati ottenuti e solida base su cui continuare a progettare.

(Francesca)

L’ interesse per la cultura del cibo e del vino, che mi ha spinto all’iscrizione al Master, è andato via via crescendo nel corso della prima fase del corso, quella teorica, sviluppatasi fra  gennaio e giugno. In questo semestre ho avuto l’opportunità di approfondire vari aspetti legati alla valorizzazione del nostro grande patrimonio enogastronomico. Moltissimi stimoli ricevuti hanno reso indimenticabile il “viaggio” in questo mondo legato all’agroalimentare. Le lezioni, le visite aziendali, gli eventi, i concorsi, gli elaborati prodotti, i momenti conviviali, hanno progressivamente costituito tanti “pezzetti”, dando luogo alla fine a un puzzle completo sulla cultura del cibo e del vino, buon punto di partenza da cui partire per immaginare un possibile stage.
Era mio desiderio, al termine del percorso teorico,  fare un’esperienza significativa in un’azienda del settore agroalimentare, un’esperienza ove poter coniugare il “sapere” acquisito al “saper fare” all’interno di  una realtà imprenditoriale qualificata. Airest mi ha dato l’opportunità di imparare e, allo stesso tempo, di “calare” alcuni apprendimenti teorici maturati in classe. La prima parte del Master ha così “preso forma” nella seconda, anche grazie al costante ed esperto supporto degli operatori delle aree acquisti, marketing, dei tecnologi alimentari e, in primis, del tutor aziendale dott. Giovanni Bussi Dirigente Global formats & Operations dell’azienda.
Lo stage mi ha anche dato l’opportunità di esprimere attitudini e passioni personali, nonché  competenze già maturate nel corso di altre esperienze lavorative. In particolare ho potuto mettere in atto azioni riguardanti aspetti organizzativi e creativi e di elaborazione di progettualità aziendali.

(Franca)

 
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