rassegna stampa - Master in Cultura del Cibo e del Vino

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dicono di noi > PAST > 2008

A lezione di qualità in cantine, distillerie e pastifici

“Un corso post-laurea che non si frequenterà solo in aula, ma entrando in contatto diretto con i luoghi della filiera del cibo, visitando e sperimentando il lavoro in aziende agricole, cantine, distillerie, pastifici, caseifici, stabilimenti di torrefazione, ristoranti, caffè, archivi e biblioteche. Le stesse imprese e attività che offriranno in seguito lavoro alle nuove figure professionali”.

(Il Sole – 24 Ore,  31.12.2008)

L’università sbarca a Valdobbiadene

“L’importanza di questo settore è tale da essere diventato uno dei punti di maggior rilievo dell’economia nazionale e quindi diventa necessario formare nuove professionalità: siamo orgogliosi che parta proprio a Valdobbiadene il Master. Sarà una scuola a Km 0. Il fatto che il Master non si tenga in una metropoli, ma nel territorio, rappresenta un fondamentale valore aggiunto, poiché trasmetterà un autentico sentire del prodotto, non filtrato; inoltre sarà possibile un contatto diretto con produttori e titolari di importanti aziende del comparto, quindi con possibili datori di lavoro”.

(Gianluca Bisol viticoltore, Il Gazzettino, 31.12.2008)

Dai ristoranti alle università l’enogastronomia sale in cattedra

“Il corso vuole creare una figura flessibile di esperto per la valorizzazione del patrimonio enogastronomico; formeremo gestori di attività di alta qualità del comparto agroalimentare, ma anche organizzatori di eventi,  culturali connessi alle risorse enogastronomiche , consulenti di enti pubblici e aziende private, valorizzatori e conservatori di testimonianze  della cultura alimentare in archivi,  e musei etnografici, ricercatori e pubblicisti specializzati”.

(Gianni Moriani, ideatore del Master, Corriere del Veneto, 26.11.2008)

Cibo e vino: un master universitario

“Studiare il cibo a partire dai suoi ingredienti in relazione al territorio di produzione, fino ai luoghi in cui viene consumato, evidenziando in primis il suo rapporto con l’ambiente e le tradizioni che influiscono sulla coltivazione dei prodotti agricoli e sulla preparazione dei cibi, proseguendo sino ad indagare i condizionamenti religiosi e sociali e le ricadute economiche: queste sono le fondamenta su cui è stato costruito il percorso didattico del Master in Cultura del Cibo e del Vino“.

(La Tribuna di Treviso, 15.11.2008)

 
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